Chi siamo
Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva
Trent’anni fa, il 20 febbraio del 1981, nasceva il Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva con l’obiettivo di monitorare sistematicamente l’informazione televisiva.
A tutt’oggi il 70% degli italiani si informa esclusivamente attraverso il piccolo schermo. Basterebbe questo dato per comprendere l’importanza del servizio fin qui svolto dal Centro d’Ascolto, che è stato il primo e per un decennio l’unico, istituto di controllo continuo dei media nazionali fornendo ininterrottamente fino al 2005 il servizio di monitoraggio alla RAI.
Per assolvere alla sua funzione il Centro d’Ascolto ha analizzato 24 ore su 24 365 giorni l’anno i contenuti delle reti Rai, Mediaset, La 7, MTV, e di SKY Tg24 producendo un’enorme quantità di dati (solo negli ultimi 10 anni, ha analizzato circa 230.000 edizioni di telegiornali e circa 240.000 trasmissioni di approfondimento, informazione ed intrattenimento).
Nel corso della sua attività il Centro d’Ascolto ha collaborato con le più importanti istituzioni nazionali e, a riprova della qualità e imparzialità delle ricerche, i risultati sono stati utilizzati in maniera trasversale nel corso degli anni da partiti politici, testate giornalistiche, centri studi europei, televisioni, università ed istituti di ricerca.
Nel 1993, anche il Garante per la radiodiffusione e l’editoria, ora Agcom, ha iniziato una lunga collaborazione con il Centro, affidandole il compito di effettuare il monitoraggio delle campagne elettorali e il rispetto della par condicio nelle trasmissioni televisive, attività svolta continuativamente per 12 anni fino al 2005.
Tale collaborazione è poi ripresa nel 2010 quando al CdA è stato affidato il monitoraggio del pluralismo politico e sociale dell’informazione radiofonica italiana.
Per la prima volta è analizzato con continuità l’etere del nostro Paese, un lavoro considerevole, che coinvolge l’ascolto di tutte le quindici reti radiofoniche nazionali (RAI, Radio 101, RMC Radio Montecarlo, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, RTL 102.5, Radio 105 Network, RDS 100% grandi successi, Radio Italia solo musica italiana, Radio24 – il Sole 24 ore, M2O, Virgin Radio).
Dal 2010 il Centro d’Ascolto collabora anche con il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale del’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Il progetto vede coinvolti i due istituti nell’osservazione e nell’analisi dei contenuti televisivi e radiofonici sulle principali testate italiane, relativamente ai temi della rappresentazione e della rilevanza dell’immagine delle minoranze sociali ed etniche, della loro discriminazione, del loro potere d’agenda e del relativo accesso ai mezzi di comunicazione.
Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma
Nel 2000 il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ha deliberato l’istituzione della Facoltà di Scienze della Comunicazione, la prima attivata in un ateneo statale il 7 marzo 2001.
La Facoltà offre la più ampia comunità di docenti e ricercatori in discipline mediologiche nel panorama italiano: un patrimonio che si traduce in una estrema ricchezza di insegnamenti e di indirizzi di studio - di primo, secondo livello e post lauream - nel campo della comunicazione (www.comunicazione.uniroma1.it/didattica_cdl.asp).
A partire dal 2005, la Facoltà ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2000 per la progettazione ed erogazione di attività formative, in aula e on line, nel campo delle Scienze Sociali e della Comunicazione.
Nata con la premessa implicita di formare nuovi protagonisti della “società della conoscenza”, in grado di spaziare nei territori contemporanei della comunicazione e confrontarsi con il continuo evolversi delle tecnologie, delle professioni e della società, la missione formativa della Facoltà è connotata dall’osmosi fra saperi tradizionali e innovativi, oltre che da un’apertura disciplinare di ampio respiro.
Nell’ambito delle attività di ricerca sulla rappresentazione della realtà sociale ad opera dei mezzi di informazione la Facoltà di Scienze della Comunicazione ha sviluppato, nel corso degli anni, importanti studi riguardanti il rapporto tra l’immigrazione e i media italiani.
La redazione di FuoriLuogo. L’immigrazione e i media italiani(1) , è stata la naturale conclusione dell’analisi della rappresentazione mediale del fenomeno dei migranti dal punto di vista dei contenuti proposti dai media italiani, del funzionamento delle redazioni giornalistiche e delle percezioni dell’opinione pubblica. È la pubblicazione dei risultati integrali del Monitor su informazione e immigrazione, la ricerca-intervento diretta da Mario Morcellini, promossa e realizzata dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione della Sapienza Università di Roma nell’ambito del progetto comunitario Etnequal Social Communication, in collaborazione con Amnesty International-Sezione Italiana, Caritas Diocesana di Roma, FNSI, Galgano International e RAI(2).
Nel dicembre 2007 la Facoltà di Scienze della Comunicazione con il patrocinio del Ministero della Solidarietà Sociale, ha realizzato la “Ricerca nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani”, un’attività di monitoraggio sulla stampa e la televisione italiana con il fine di studiare la rappresentazione mediale dei richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti gruppo di lavoro di ricercatori e studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione con la direzione scientifica del Prof. Mario Morcellini ha intrapreso u. Tra gli obiettivi di ricerca si è inteso osservare le caratteristiche della narrazione giornalistica sui migranti, individuare il contributo, laddove presente, dei mezzi di informazione nel diffondere paura e pregiudizio verso gli stranieri nell’opinione pubblica.
La Facoltà di Scienze della Comunicazione ha inoltre partecipato ai lavori per la stesura della “Carta di Roma. Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime di tratta e migranti” sottoscrittadal Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, approvata il 12 giugno del 2008.
La Carta promuove, quale elemento innovativo, l’istituzione di un Osservatorio per monitorare periodicamente l’evoluzione dell’informazione sui migranti. Come strumento organizzativo della Carta, si è costituito il Centro studi e ricerche espressione di una cultura di auto-rappresentazione con l’intento di valorizzare le esperienze di ricerca diffuse su tutto il territorio nazionale. Il progetto, con la direzione scientifica del Prof. Mario Morcellini, preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, coinvolge numerose Università italiane, tra le quali hanno già aderito: la Sapienza, la Lumsa, Roma Tre, Pisa, Firenze, Bologna, Bergamo, Torino, Verona e Palermo. Partecipano al progetto con notevole interesse anche organizzazioni ed Istituti di ricerca del settore, impegnati in attività di analisi, formazione e comunicazione riguardanti le diverse dimensioni del fenomeno migratorio come il Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), l’Agenzia Redattore Sociale, l’Associazione Lunaria e Paralleli - Istituto Euromediterraneo del Nord Ovest. Oltre al monitoraggio della rappresentazione del fenomeno migratorio, le attività di ricerca sono finalizzate all’analisi del linguaggio giornalistico e degli stili utilizzati nelle notizie dell’immigrazione: si intendono così individuare eventuali devianze rispetto alle previsioni dei codici deontologici ed elementi che evidenzino esclusione o pregiudizio. Un ulteriore contributo del Centro Studi e Ricerche è quello di selezionare materiali utili alla realizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per i giornalisti, così come previsto dalla “Carta di Roma”.
La Facoltà di Scienze della Comunicazione ha realizzato per conto dell’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio un ampio segmento del progetto Indagine sulla percezione della sicurezza dei cittadini del Lazio.
La ricerca era un’indagine campionaria basata su un questionario di circa 30 item che esplorava molteplici aspetti della percezione della sicurezza, con particolare attenzione alla percezione da parte degli abitanti della regione della popolazione immigrata sul territorio.
I dati sono stati raccolti, in collaborazione con l’istituto Eures - Ricerche Economiche e Sociali, attraverso la somministrazione telefonica (metodo CATI), fra marzo e aprile 2009, del questionario a un campione di 1.014 individui maggiorenni con domicilio nel Lazio. Il campione è stato costruito in modo da garantire la rappresentatività delle diverse province del territorio.
I dati raccolti sono stati presentati in occasione del seminario Geografie della paura, tenutosi a luglio 2009 presso i locali della Facoltà.
1. Binotto M, Martino V., FuoriLuogo. L’immigrazione e i media italiani, Pellegrini Editore e Rai Eri, Cosenza, 2004. La ricerca, articolata in tre direttrici di analisi che interagiscono tra loro, era incentrata sul rapporto tra la rappresentazione mediale dell’immigrato e la “realtà” riportata dalle statistiche e dagli operatori del settore; sulla relazione tra l’offerta informativa e l’immagine del fenomeno migratorio presso il pubblico e, infine, sull’incidenza delle pratiche professionali del giornalismo. L’intento è stato pertanto quello di individuare le possibili relazioni tra le notizie divulgate dai principali mezzi d’informazione nazionali, i concreti meccanismi di funzionamento delle redazioni e le opinioni del pubblico rappresentato da un gruppo di analisi formato da cittadini romani.
2. La ricerca, avviata nell’ottobre 2002, è stata arricchita dall’articolato programma formativo a cura della Caritas Diocesana di Roma, proposto in tutta Italia a giornalisti, studenti delle scuole di giornalismo e operatori del Terzo settore nel corso del 2003. Ha fatto quindi seguito la realizzazione di una serie di attività promosse e coordinate dalla Rai: due workshop con programmisti e registi alla fine del 2003 e, soprattutto, la campagna informativa radio-televisiva Nessuno è fuori luogo nel 2004



